Su Misura

Se siete interessati, nel web troverete molti articoli che spiegano la differenza tra un capo sartoriale e capi più economici. Molti di questi articoli sono corretti.

Troverete senz’altro ben spiegate la caratteristiche che distinguono un abito di sartoria e di alta qualità: giacca “intelata”  o “semi-intelata”.

Altrettanto bene troverete ben spiegata la scarsa qualità, sia nell’aspetto che nei materiali usati che nelle poche lavorazioni necessarie per realizzare una comune giacca “adesivata” e il conseguente (non sempre) basso prezzo.

Un capo di sartoria ha l’evidente vantaggio estetico e lusso di essere tagliato e creato sulle misure di chi lo indosserà.

In verità questo è solo la caratteristica che più comunemente si attribuisce ad un capo sartoriale ma probabilmente non è la principale.

Infatti a prescindere dalla creazione “su misura” di un abito la tecnica e tradizione sartoriale se correttamente applicata ha dei vantaggi e caratteristiche che superano per qualità un abito che non usa le stesse tecniche (ad esempio la comune giacca adesivata che potete trovare nella grande distribuzione o nella boutique di abiti di alto costo ma basso valore.

Qui vogliamo approfondire il perché dovreste scegliere un capo sartoriale o comunque intelato o semi-intelato.

Le ragioni principali sono tre:

La Prima è che si indosserà un abito che racchiude la tradizione l’evoluzione dell’arte sartoriale. Un abito sartoriale viene realizzato applicando molteplici lavorazioni e usando molte tecniche. La cultura applicata al prodotto lo rende straordinario, non comune. Indossare un abito che racchiude queste tecniche e questa cultura che lo distinguono dagli altri è una delle ragioni principali che spingono un Cliente a scegliere un abito sartoriale.

La seconda ragione è estetica. La qualità dei materiali usati (tessuto, crine, tela, rollino, spallini, fodere, filo ecc), le lavorazioni fatte a mano e le tecniche usate (se propriamente e correttamente fatte), rendono l’abito esteticamente molto più bello di un capo senza l’uso di quei materiali e quelle lavorazioni.

La terza è senz’altro il piacere di distinguersi per qualità senza dover dire nulla (sarà l’abito  a parlare per voi anche se guardato da lontano) e senza aver bisogno di sentirselo dire. Lo stile crediamo sia anche questo: sapere ciò che si è, comportarsi al meglio e essere consapevoli di ciò che si sceglie e perché. Le scelte che facciamo ci definiscono: la qualità è sempre una buona scelta scelta.

Noi riteniamo che tutto sia migliorabile, così come la tradizione sartoriale può ed deve essere integrata da nuove tecniche, materiali e macchinari, ma resta una verità: la lavorazione sartoriale e manuale non può essere sostituite da quella delle macchine. Le ragioni sono molte, e anche se alcune macchine vengono create anche per riprodurre la manualità del sarto. Ad. es una macchina AMF per l’applicazione del puntino può essere regolata anche per fare un puntino non sempre regolare, così da riprodurre l’irregolarità della “mano” umana. Allo stesso modo esistono asolatrici che possono creare diverse tipi di asole ma non tutte quelle realizzabili dalla mano umana.

Questo progresso nei macchinari può accelerare alcune fasi ma non può essere applicato alla maggioranza delle tecniche sartoriali.